Di seguito una breve introaduzione al report Farmindustria del datl titolo  “Indicatori Farmaceutici” relativo a Giugno 2016.

“Nel 2015 l’industria farmaceutica in Italia è stato uno dei settori che ha contribuito di più allo sviluppo del Paese. La produzione è cresciuta del 5%, fino a 30 miliardi, soprattutto grazie all’export che ha raggiunto il suo record storico in valore assoluto (22 miliardi) e in percentuale sulla produzione (73%). Le  imprese del farmaco inoltre si confermano ai primi posti per intensità di Ricerca, competitività, produttività, investimenti, qualità delle Risorse Umane.
Particolarmente importante la ripresa dei livelli occupazionali e degli investimenti. Il numero degli addetti cresce (+1%), spinto da 6.000 assunzioni che hanno superato le uscite, soprattutto per l’aumento in produzione e alla Ricerca.
Gli investimenti sono aumentati del 5%, raggiungendo il massimo livello degli ultimi dieci anni.Valori importanti che testimoniano come le imprese del farmaco siano ormai un punto di forza dell’industria in Italia e nei territori. Un patrimonio industriale che il Paese non può perdere e deve valorizzare, in un contesto internazionale estremamente concorrenziale.
Per questo bisogna superare prima possibile alcuni vincoli di Sistema, che rischiano di mettere a rischio lo sviluppo dei prossimi anni. A partire dal sottofi nanziamento della spesa farmaceutica pubblica, la più bassa in Europa in termini procapite (-30% rispetto alla media dei Big Ue).
È necessario assicurare un quadro normativo con regole stabili e arrivare in tempi rapidi a una…. “

E’ possibile leggere la versione integrale dell’articolo a questo link.

Lascia un commento

Your email addres will not be published.
Required fields are marked with